lettera aperta a Pietro Grasso

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da espa espa 8 mesi, 2 settimane fa.

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  • #652
    espa
    espa
    Partecipante

    buon natale a tutti, in questi giorni si sta sviluppando una discussione che a me sembra caotica all’interno della sinistra in generale e anche a mio avviso in quella parte della sinistra, che abbracciata l’eredita’ di LeU cerca di spingerla in avanti.
    Alcune cose sentite, per quello che ho capito, se portate avanti, mi renderebbero difficile continuare a condividere in toto l’impegno e il lavoro nostro.
    a questo proposito, per non incorrere in errori di valutazione, pongo il quesito al presidente Grasso.

    Gentile presidente Pietro Grasso, Le sarei grato se potesse chiarire una questione per me molto importante, il partito di sinistra che si vuole costruire, e’ funzione di un orizzonte unitario, cioe’ dovrebbe rappresentare un contenitore in cui convergono piu’ forze, che contestualmente o anche successivamente visti i tempi stretti, sono impegnate a sciogliersi, oppure in alternativa, e’ un orizzonte indipendente da un processo unitario?
    nel secondo caso avrei forti perplessità.
    con l’occasione le porgo i migliori auguri di buone festivita’.
    enzospagnoli/espa

  • #658

    Guido.Pasquetti
    Partecipante

    Ciao compagno Enzo, non sono Pietro Grasso, ma Guido Pasquetti di LeU Arezzo e prendo a pretesto la tua domanda per fare un po’ di chiarezza con me stesso e ricordare che LeU è nato proprio come dici tu, cioè come contenitore (lista elettorale) di più forze di Sinistra che hanno, in campagna elettorale, anche sentito l’esigenza di dar vita a un soggetto politico unitario più strutturato (un partito).
    Finita la campagna elettorale, questa esigenza è venuta meno in alcuni, ma non in altri, cioè in quelli che continuano a credere che sia un errore polverizzare la piccola comunità di militanti aggregatisi intorno a LeU e il piccolo tesoretto in voti e la piccola rappresentanza parlamentare conquistati il 4 Marzo scorso.
    LeU, però, deve anche fare i conti con la realtà la quale impone, proprio per evitare la polverizzazione di quel poco che abbiamo costruito, di procedere rapidamente alla costruzione di un partito (perdere altro tempo determinerebbe una diaspora di militanti) che continui a mantenere la sua natura originaria: un contenitore che rimanga aperto a quelle componenti della Sinistra, oggi allontanatesi da LeU, che non vogliono rientrare nel PD e che, dopo le Europee, forse scopriranno che non vi è altra strada se non quella indicata da noi: dar vita a una “casa comune” della Sinistra per proseguire assieme in un processo unitario che non potrà che essere lungo, difficile e pieno di difficoltà. Nessuno, insomma sente e sentirà il bisogno dell’ennesimo partitino di Sinistra.
    Il mio impegno è quello di stare in LeU per far partire il “cantiere della casa comune della Sinistra” e credo che in Toscana opereremo in questa direzione dimenticandoci le nostre precedenti appartenenze.
    Guido Pasquetti

  • #659
    espa
    espa
    Partecipante

    Ti ringrazio compagno Guido per aver rilanciato un tema che a mio avviso necessita di riflessione ed approfondimento.
    La pensiamo allo stesso modo ma il punto da approfondire, credo debba essere chiarire il concetto di unita’ tra diversi, e come e con quali tappe procedere.
    Penso che la diversita’ debba essere intesa quella di soggetti di dimensione variabile ma comunque organizzati, movimenti, partiti, ma anche gruppi con soggettivita’ e vita propria…non credo come qui e’ stato gia’ detto, che noi rappresentiamo questa “cosa”, un gruppo di compagni che decide di porsi obiettivi comuni, pur se di diversa provenienza, e’ un gruppo omogeneo a tutti gli effetti, d’altronde tutti abbiamo un passato, e se decidiamo di metterlo in discussione, a quel passato non apparteniamo piu’.
    Tornando a LeU percio’ il progetto unitario coerente e’ IL PROSEGUIMENTO DI QUEL PERCORSO DA DOVE LO ABBIAMO LASCIATO. quando ci e’ stato detto. qualcuno con garbo, altri senza, che LeU era morto noi gli abbiamo risposto, siete morti voi come dirigenti che non tenete fede agli impegni…da quel momento, la responsabilita’ di procedere sulla strada della ricerca unitaria, spetta a noi, spetta ai “rivoltosi” che si sono autoconvocati perché convinti che non era stato fatto tutto il possibile per realizzare l’unitarieta’ promessa.
    Tra l’altro io penso che la condizione delle sinistre disperse, sia a un tale livello di depauperamento di presenza, che qualunque soggetto ragionevole, non puo’ non ritenere utile, l’unione delle forze residue, aggiungerei inoltre, che il nostro compito non si esaurisce con l’offerta di rinnovata unita’ a quel che c’e’ ancora delle forze iniziali, ma vada allargato anche ad altri soggetti in precedenza esclusi e/o che si erano autoesclusi…in politica e’ molto complicato mettere insieme soggettivita’ diverse, se pero’ si decide che si vuole fare, la politica offre tutti gli strumenti per farlo, basta volerlo.

  • #677
    espa
    espa
    Partecipante

    anche se in ritardo rendo di dominio comune la interessante risposta del compagno PIETRO GRASSO.

    Buon pomeriggio Enzo, grazie per il tuo messaggio. Resto convinto che le ragioni che avevano portato un anno fa a lanciare Liberi e Uguali oggi siano ancora più valide. Per questo ho fatto di tutto per trasformare LeU in un partito di sinistra. Condivido il tuo pensiero: per fare una forza unitaria è necessario prevedere lo scioglimento di quelle esistenti. Abbiamo bisogno di una sinistra unita nel Paese, anche per poter fare una opposizione ancora più dura a questo Governo. Abbiamo bisogno di diffondere la cultura della legalità e i valori della giustizia, di combattere l’evasione fiscale per davvero, di investire sull’ istruzione e la formazione dei giovani, di garantire il diritto alla salute a tutti, di difendere i diritti dei lavoratori. Insomma: di occuparci dei problemi dei cittadini. Io ci credo ancora. Se vuoi contribuire al dibattito sui temi che uniscono la comunità di sinistra partecipa al Forum http://www.unpartitodisinistra.it.
    Buon anno a te. Un caro saluto, PG.

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