Un partito che sappia farsi sinistra

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da MuiaFrancesco69 MuiaFrancesco69 7 mesi, 3 settimane fa.

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  • #472

    AngeloPiazza
    Partecipante

    L’attuale situazione politica italiana vede il diffondersi di un deleterio sentore di una destra spocchiosa e senza idee, la quale, riflettendo la sua essenza di mera istituzione propagandistica, vive in un compromesso di fondo che poco ha a che vedere con il bene stesso del paese.

    I motivi della sua ascesa sono da ricercarsi nella sua indiscussa capacità di sfruttare la marea di dissenso popolare che dilaga da monti a coste il nostro paese, millantando soluzioni utopistiche quanto inutili e deleterie, ma anche nell’assenza di una vera realtà di sinistra, che sappia far luce in un tempo così buio.

    È quindi quanto mai necessaria l’istituzione di una realtà genuina, che non sfrutti la prepotenza del bene comune come fatto negli anni passati, ma che sappia riconquistare un elettorato che da sempre condivide i suoi e i nostri ideali.

    Un partito vicino ai giovani, alle loro idee e ai loro progetti

    Un partito inclusivo e mai esclusivo di qualcuno.

    Un partito fatto da idee e soluzioni che portino l’Italia e l’Europa verso orizzonti nuovi

    Un partito che sappia davvero farsi sinistra, nel silenzio del suo operato.

  • #557
    DandoCingoloni
    DandoCingoloni
    Partecipante

    Il problema vero della sinistra è che si è alienata quello che un tempo era il suo bacino di voti non ideologicamente fedeli:

    un tempo la sinistra era la forza politica anti-sistema, quella che voleva fare gli interessi del povero e non quelli delle banche; poi inseguendo la destra neo-liberista di stampo berlusconiano si è data alle privatizzazioni (vedi D’Alema che nel ’99 lo ha fatto con Autostrade per l’Italia) e alla diminuizione dei diritti del lavoro (vedi Jobs Act), quando dopo la destra è diventata la nuova Lega di Salvini allora ha tentato di seguire lo stacco con il leaderismo (vedi Renzi) e in certi momenti addirittura con l’ostilità ai migranti (vedi Minniti e gli accordi per la gestione della migrazione con i vari raìss in Libia). La sinistra alternativa ha sofferto di un esagerato tatticismo (per avere un’idea basta guardare questo video che comunque non è aggiornato!), continuando a scindersi senza motivo e senza ritegno, facendo sparire agli occhi degli italiani la possibilità di una sinistra che non fosse neo-liberista.
    Tutto questo è successo perché la sinistra non ha saputo assolutamente comunicare, nè il centro-sinistra nè la sinistra vera:  non ha saputo confutare le bugie populiste della destra, del centro-destra e dei grillini se non mettendo la dicotomia analfabeta funzionale opposto PD, rendendo la sinistra del popolo la sinistra dei radical chic spocchiosi e presuntuosi, subendo così un odio mai visto su un’ala politica nella storia repubblicana e aumentando la spaccatura sociale che i nostri avversari stavano creando.

    Come si risolve la situazione? Non certo mettendosi sul piedistallo come portatori della verità assolute e imponendosi, ma portando valori e azioni che davvero in quanto sinistra ci appartengono e avendo la pazienza di non offendere, di non chiuderci a riccio sulle nostre idee e cercando sempre di spiegarle con tranquillità anche al più ignorante e aggressivo di quelli che supportano questo governo. E cercando di far capire che noi oggettivamente portiamo avanti idee per il bene delle classi meno abbienti, mentre quelle che propongono Salvini e Di Maio non sono altro che specchietti per allodole.

    Concludo criticando un atteggiamento che anche la sinistra tanto da noi osannata, ovvero quella della “Prima Repubblica”: non facciamo l’errore di pensare che con l’assistenzialismo aiuteremo le classi più povere, perché certo nell’immediato lo fanno, ma poi ci si ritrova con un debito alle stelle e che cadrà tutto sulle spalle delle generazioni future. Ricordiamoci sempre che il nostro obbiettivo non è quello di governare, ma quello di migliorare per quanto possiamo questo Paese e possibilmente l’Europa e il mondo intero, per noi, per i nostri figli e per tutti quelli che ci seguiranno.

  • #587
    espa
    espa
    Partecipante

    Nel tuo post dici:
    Un partito vicino ai giovani, alle loro idee e ai loro progetti  Un partito inclusivo e mai esclusivo di qualcuno. Un partito fatto da idee e soluzioni che portino l’Italia e l’Europa verso orizzonti nuovi Un partito che sappia davvero farsi sinistra, nel silenzio del suo operato. IL FATTO E’ CHE NOI IL PARTITO NON CE LO ABBIAMO, E SIAMO NATI PER COSTRUIRLO COME PRIMO OBIETTIVO… i nostri rispettivi dirigenti, sono portatori di principi talmente vincolanti, che non possono trovare la mediazione per farlo nascere…io penso invece che le difese dei rispettivi orticelli sono  state talmente forti, portate avanti senza scrupoli e poco importa, anzi meglio cosi’, se il partito unitario della sinistra non decolla.  Penso che gli autoconvocati, sono il solo modo per farlo nascere ed e’ senz’altro il solo modo se riusciamo, per costruire un partito che recuperi quella frattura sentimentale, che si e’ creata tra il popolo militante della sinistra e i partiti che dicono di rappresentarla, e’ l’unico modo per interrompere anni di shopping del m5s tra gli elettori di sinistra, e’ il solo modo per svegliare dal torpore e ridare voce, alla sinistra. POI COME TUTTI I NEONATI, VERREMO AL MONDO  PICCOLI, E VIA VIA CI FORMEREMO E ACQUISIREMO I CARATTERI CHE CI SUGGERISCI NEL TUO BEL POST.</p>

  • #596
    MuiaFrancesco69
    MuiaFrancesco69
    Partecipante

    La Sinistra è come uno Specchio dove le nostre persone con pensieri e corpo si riflettono e l’oggetto funzionava fino a quando sono riflesse. Ma quando questo oggetto, lo Specchio, riflette una immagine diversa come Corpo e pensieri sono due le cose, o ipocritamente continui a specchiarti, ma ormai riflette un altro pensiero o cerchi un Nuovo specchio che rifletta la tua persona, noi siamo questi, siamo persone in cerca di un nuovo oggetto dove i nostri pensieri e il nostro corpo si possano ancora riflettere, per quello credo in un Partito di Sinistra unico non sarà bello come l’altro, ma almeno possiamo ancora rifletterci…..

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